Il nostro Caffè Letterario a poco a poco si è trasformato in una vera e propria fucina di incontri e cultura. Stiamo viaggiando attraverso la libertà di pensiero, coscienza e religione, discutendo anche su come l’arte, nelle sue varie forme espressive, possa diventare un mezzo per esprimersi liberamente.
Tra le sue forme abbiamo scelto la comicità, strumento potente attraverso cui idee, opposizioni, critiche e criticità, alla e della società, o soltanto alcuni aspetti di essa, trovano ampio respiro.
Tra una risata e l’altra ti accorgi e rifletti su varie problematiche, alcune volte ovvie, altre complesse e sottili... sino alla forma più aspra del comico, la satira. Se ben rifletti su alcuni spettacoli o film, trovi sempre un punto di vista e l’espressione di una libera posizione non sempre conciliante con il pensiero dominante. Così abbiamo tentato quello che per noi è stato alla fine un dono: in questo periodo di pandemia, accompagnato da tante paure, preoccupazioni, incertezze per il presente ed il futuro, di dolori e morti non compiante, abbiamo cercato di contattare grandi “comici” appartenenti al mondo del teatro e del cinema.
Cosa è accaduto? Con nostro grade stupore ci hanno risposto e non solo, ci hanno dedicato il loro tempo, trasformando questa triste pandemia in un’occasione di gioia di divertimento, di ottimismo e speranza. Li abbiamo invitati a raccontarci il loro punto di vista sulla libertà e come questa viva nella comicità. Il nostro grande e speciale grazie va a Rossella Leone, Ernesto Maria Ponte e al nostro “agente segreto della comicità” Salvatore Ficarra.
Chiudiamo questa riflessione attraverso le parole della sigla di apertura della puntata dedicata a Salvatore Ficarra: “Quando la tristezza bussa alla tua porta.... loro saranno lì a proteggerci”.

Buona Visione!