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Da sempre i salotti letterari sono stati sede di "liberi pensatori", luoghi di scambi intellettuali. In questo periodo in cui le nostre libertà materiali ci sono state tolte per difendere e tutelare un diritto indispensabile, quello alla "salute", abbiamo cercato un modo per "incontrarci", restando ciascuno nel proprio salotto e continuare a riflettere sul compito che abbiamo scelto: "L’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani". In esso ritornano parole come "Libertà di pensiero", "libertà di coscienza". Abbiamo fatto un breve salto nel passato ricercando luoghi dove la libertà di pensiero continuasse a circolare anche in momenti difficili della storia. E la risposta è arrivata proprio da "quel divano" nel "salotto delle nostre case", dove in questi giorni ci troviamo spesso abbandonati.... "Inventiamo un Salotto Letterario on-line", ci siamo detti, e presto è arrivato anche il nome: "Caffè Letterario".

Così da quel giorno, erano i primi di marzo, ogni sera alle 19:00 la prima media A del Don Bosco Ranchibile si riunisce on-line, insieme ad alcuni docenti, per fare non solo "studio" sull’articolo 18, ma "sperimentazione" dell’articolo 18, così, con i semplici mezzi propri di ragazzi di prima media, cerchiamo di trovare, inventare, discutere, riflettere e capire cosa significhi "Libertà di pensiero" e perché!








 

I ragazzi della 1ª Media A

 


 
Ritorno a scuola!
Ritorno a scuola!
 
 
Ritorno a scuola!
Ritorno a scuola!
Ritorno a scuola!
 









Ieri, 22 dicembre 2020, abbiamo ricevuto una bellissima notizia: la classe 1ª media Adell'a.s. 2019/2020 è stata selezionata tra le vincitrici del concorso "Testimoni dei diritti" dal Senato della Repubblica italiana per il progetto "Uno sguardo-internazionale".

Guidati dalla prof.ssa Porcasi e dalla prof.ssa D'Andrea, con la collaborazione di tutto il Consiglio di classe, gli alunni hanno analizzato e approfondito l'articolo 18 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, cogliendone l'attuazione sul territorio. Le attività, iniziate l'anno scorso, non sono state interrotte durante la Dad, ma sono andate avanti in forma diversa.

Orgogliosi dei nostri ragazzi, accogliamo questa notizia come un segno della capacità, data a ognuno di noi, di trasformare la crisi in risorsa. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti gli ospiti intervenuti, vicini e lontani.


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