L'UOVO

15 novembre 2018


L'uovoUna donna, che non aveva grandi risorse economiche, trovò un uovo.
Tutta felice chiamò il marito e i figli e disse: “Tutte le nostre preoccupazioni sono finite. Guardate un po’: ho trovato un uovo! Noi non lo mangeremo, ma lo porteremo al nostro vicino perché lo faccia trovare dalla sua chioccia. Così presto avremo un pulcino, che diventerà una gallina. Noi naturalmente non mangeremo la gallina, ma le faremo deporre molte uova e, dalle uova, avremo molte altre galline che faranno altre uova. Così avremo tante galline e tante uova. Noi non mangeremo né galline né uova, ma le venderemo e ci compreremo una vitellina.
Alleveremo la vitellina e la faremo diventare una mucca. La mucca ci darà altri vitelli, finche avremo una bella mandria. Venderemo la mandria e ci compreremo un campo, poi venderemo e compreremo, compreremo e venderemo...”.
Mentre parlava la donna gesticolava. L’uovo le scivolò di mano e si spiaccicò per terra.


I nostri buoni propositi sono molto spesso simili alle chiacchiere di questa donna.
“Faremo, diremo, rimedieremo, sistemeremo tutto”, ma poi non facciamo niente!
C’è bisogno di concretezza. Di parole ne abbiamo fin troppe. Forse questo è uno dei mali della nostra società e tanti dei nostri politici sono un esempio di individui colpiti da questa malattia. Tante parole, ma nulla di concreto.
C’è bisogno di sincerità e di concretezza.
Prima di tutto con noi stessi.
Non posso dire “domani prenderò un bel voto” se oggi rifiuto di studiare.
Non posso dire “domani sarò un uomo buono ed onesto” se oggi non mi preoccupo di costruire questa onestà.
Non posso dire “domani sarò un amico di Dio” se oggi non mi importa nulla del suo amore.
Anche i più grandi progetti sono fatti di piccoli tratti segnati su un foglio bianco.
La vita è qualcosa di meraviglioso. È grande la vita.
Ma è fatta di piccoli gesti.