DIO NEL POZZO

29 novembre 2018


Dio nel pozzoUna comitiva di zingari si fermò al pozzo di un cascinale. Un bambino di circa cinque anni uscì nel cortile, osservandoli con occhi sgranati.
Uno zingaro in particolare lo affascinava, un pezzo d’uomo che aveva attinto un secchio d’acqua dal pozzo e stava lì, a gambe larghe, bevendo.
Un filo d’acqua gli correva giù per la barba di fuoco, corta e folta, e con le mani forti si reggeva il grosso secchio di legno alle labbra come se fosse stata una tazza. Finito che ebbe, si tolse la fusciacca multicolore e con quella si asciugò la faccia. Poi si chinò e scrutò a fondo il pozzo. Incuriosito, il bambino si alzò in punta di piedi per cercare di vedere, oltre l’orlo del pozzo, che cosa stesse guardando lo zingaro.
Il gigante si accorse del bambino e sorridendo lo sollevò da terra tra le braccia.
“Sai chi ci sta laggiù?”, chiese. Il bambino scosse il capo.
“Ci sta Dio”, disse.
“Guarda!”, aggiunse lo zingaro e tenne il bambino sull’orlo del pozzo.
Là, nell’acqua ferma come uno specchio, il bambino vide riflessa la propria immagine. “Ma quello sono io!”.
“Ah!”, esclamò lo zingaro, rimettendolo con dolcezza a terra. “Ora sai dove sta Dio!”.


Il posto più sicuro dove possiamo iniziare la nostra ricerca di Dio è vicinissimo a noi. È dentro di noi.
È difficile conoscere Dio senza conoscere noi stessi e quando saremo in grado di superare la distanza che ci separa da noi stessi allora potremo incontrare Dio.
Ha messo in noi la sua immagine...e allora? Perché pensare di conoscerlo in chissà quale modo!!!
Il nostro impegno dunque sia questo: dedichiamo qualche attimo della giornata a noi stessi, al senso più profondo della nostra vita, al nostro cammino.
La preghiera è dialogo con Dio, nel profondo del nostro cuore.
Il nostro cuore è il pozzo profondo dentro cui guardare.