IL MIGLIORE RITRATTO DEL RE

7 marzo 2019


Il migliore ritratto del ReUn giorno il Gran Re di Persia bandì un concorso fra tutti gli artisti del suo vasto impero.
Una somma enorme sarebbe andata in premio a chi fosse riuscito a fare il ritratto più somigliante del Re.
Giunse per primo Manday l'indù, con meravigliosi colori di cui lui solo conosceva il segreto; quindi Aznavor l'armeno, portando una creta speciale; poi Wokiti l'egiziano, con scalpelli e ceselli mai visti e bellissimi blocchi di marmo.
Infine, per ultimo, si presentò Stratos il greco, munito soltanto di un sacchetto di polvere. I dignitari di corte si mostrarono indispettiti per l'esiguità del materiale portato da Stratos il greco.
Gli altri artisti sogghignavano: «Che cosa può fare il greco con quel misero sacchetto di polvere?». Tutti i partecipanti al concorso furono rinchiusi per varie settimane nelle sale del palazzo reale. Una sala per ogni artista.
Nel giorno stabilito, il Re cominciò a esaminare le opere degli artisti.
Ammirò i meravigliosi dipinti dell'indù, i modelli in creta colorata dell'armeno e le statue dell'egiziano. Poi entrò nella sala riservata a Stratos il greco. Sembrava che non avesse fatto niente: con la sua polvere minuta, si era limitato a smerigliare, levigare e lucidare la parete di marmo della sala. Quando il Re entrò potè contemplare la sua immagine perfettamente riflessa.
Naturalmente, Stratos vinse il concorso.
Solo uno specchio poteva soddisfare pienamente il Re.


Quanto valore potremmo dare a un mucchio di polvere? Sinonimo del nulla, nel nostro immaginario, quando abbiamo perso tutto, diciamo di esserci ritrovati con un pugno di sabbia in mano. Eppure quel "nulla" è il simbolo della nostra origine - "Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente" (Genesi 2, 7) - ed è il simbolo della conclusione della nostra vita terrena - "ricordati che sei polvere e polvere ritornerai" -.
La quaresima, questo straordinario ed intenso periodo di preparazione alla Pasqua, comincia richiamando la nostra attenzione su questo simbolo: la polvere. Granelli di cenere, ricavati dai rami d'ulivo utilizzati nella domenica delle palme, vengono sparsi sul capo dei fedeli accompagnati dall'invito: "convertiti e credi al Vangelo". Perché questo è un periodo di grazia, un dono di Dio che ancora una volta ci manifesta il suo amore infinito e il suo desiderio di vederci come ci ha voluti da sempre, a sua immagine e somiglianza.
È tempo di smerigliare le nostre vite. È tempo di eliminare le opacità, tutto ciò che non rende luminosa la nostra vita, tutto ciò che ci rende sporchi, tutto ciò che ci ha rubato la bellezza e la gioia.
Non sprechiamo questa occasione.
Dio apprezza certamente tutto quello che sappiamo fare, le nostre abilità. Ma ciò che forse apprezza di più è ciò che ognuno di noi può essere: il figlio che gli rassomiglia, in cui può rispecchiarsi, in cui può compiacersi.
Buon cammino di quaresima.