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Il nostro impegno civile

di Chiara Riccobene III A, SSIG

Per riuscire a vivere nella società di oggi, bisogna essere consapevoli di quello che succede intorno a noi, che sia positivo o non. Per iniziare bastano dei piccoli, anzi piccolissimi gesti, come il breve momento dopo la ricreazione che noi della SSIG abbiamo dedicato, attraverso poesie, fatti di cronaca, immagini e musica, a tutte le donne che soffrono o hanno sofferto a causa di violenze e molestie sessuali.
Alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne, che viene celebrata il 25 novembre in tutto il mondo, le classi prime, seconde e terze medie si sono riunite in teatro per una significativa rappresentazione. Numerosi studenti, accompagnati dalla melodia del pianoforte e del violino, suonati da due alunni, hanno ricordato la recente tragedia di Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex fidanzato.
Sono stati evidenziati i dati sui femminicidi negli ultimi anni, più di un centinaio solo nel 2023: un aumento esponenziale dei delitti commessi soprattutto da parenti, amici o partner. E la legge sul "codice rosso", introdotta nel 2019, stenta ancora a decollare, come ha spiegato l’alunno di III D Francesco Bonura. Spesso c’è troppa paura di denunciare e sfiducia nelle misure di protezione.
Inoltre, si è fatto riferimento anche al dramma dell’estrema povertà che in alcuni Paesi induce le famiglie a vendere le proprie figlie, rendendole delle vere e proprie spose bambine, a cui viene "strappata l’infanzia per pochi miseri soldi", come ci ha ricordato Massimo Mezzojuso della III D.
I testi degli interventi sono stati scritti dalla professoressa Eleonora Iannelli e le musiche curate dal professore Raimondo Capizzi.
Alcuni compagni, invece, si sono cimentati in poesie scritte da loro stessi, in modo originale e maturo. La rappresentazione si è conclusa con un grande applauso e, nei cuori di tutti coloro che hanno partecipato, la speranza che un giorno poter dire "no" sia un diritto concesso a ogni essere umano, senza rischiare la vita.

 



Stop alla violenza sulle donne
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